lunedì 13 ottobre 2014

Jobs act, un obbrobrio giuridico - Pierluigi Petrini

13 ottobre 2014 -  

Con il capitolo del Jobs Act prosegue, di spregio in spregio, la sistematica demolizione delle nostre istituzioni. L’ultima logica, affermata con spavalda superficialità, vuole che il gruppo parlamentare si asservisca, senza se e senza ma, alle deliberazioni della direzione del partito. Poco importa che quella discussione sia necessariamente generica, potendo al più definire indirizzi e strategie. Poco importa che sia improntata a rappresentare i rapporti di forza interni al partito e che manchi di reali approfondimenti tecnico-giuridici. Lì si discute, lì si decide! Anche dei testi di legge. L’iter parlamentare, la discussione in commissione, quella in aula, gli emendamenti, il voto articolo per articolo, il divieto al mandato imperativo sono solo stupidaggini costituzionali. Ogni osservazione diviene intralcio. Ogni dissenso, tradimento. La vera democrazia, secondo l’interpretazione renziana, è il voto di appartenenza e di fedeltà che i membri della direzione esprimono. E affinché nessuno dubiti che questa sia la nuova frontiera ecco giungere a suggello la richiesta del voto di fiducia sulla legge di delega legislativa.

L’Italia è un Paese per privilegiati e incompetenti.


Mentre Genova è sommersa dal fango e molti volontari lavorano incessantemente, per fare tornare alla normalità la città devastata, apprendere che il comune ha elargito premi di migliaia di euro ai geologi dipendenti comunali, per... Continua »

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lunedì 29 settembre 2014

Cofferati contro il Ttip: “È inevitabile che porti un abbassamento dei nostri diritti”

Sergio Cofferati
Sergio Cofferati
Intervista all’eurodeputato del Pd che condivide le posizioni del Nobel Stiglitz sull’accordo di libero scambio tra Usa e Ue. “Le trattative devono essere bloccate, la loro segretezza rappresenta un grave vulnus per la democrazia”

Comunicato della Rete per la Costituzione

A seguire il Comunicato della Rete per la Costituzione che propone candidati alla Corte Costituzionale diversi rispetto ai due candidati dei partiti che hanno dato uno spettacolo non certo esaltante di 14 sedute senza esito. Si propongono la prof.ssa Lorenza Carlassare, costituzionalista dell'Università di Padova, ed il prof. Alessandro Pace, costituzionalista della Sapienza di Roma. Il Comunicato è stato firmato dai Comitati sparsi in tutto il Paese ed inviato ai parlamentari ed alla stampa. Si prega continuare con la diffusione.
COMUNICATO DELLA RETE PER LA COSTITUZIONE
Candidature per la Corte Costituzionale
Da molte settimane l'intero Parlamento è paralizzato nelle sue funzioni non riuscendo a nominare due componenti che andranno a far parte della Corte costituzionale, massimo organo di garanzia del Paese.
Noi cittadini assistiamo sconcertati alla vicenda, consapevoli che i nomi dei candidati ostinatamente riproposti ad ogni seduta comune sono solo il risultato di accordi più o meno segreti, anche se privi dei necessari requisiti per potere accedere alla carica di giudice costituzionale e del largo consenso numerico richiesto dalla Costituzione.

giovedì 25 settembre 2014

Contro l'austeroità per il primato dei diritti in Costituzione!

 Si potrebbe dire, rinnovellando una famosa frase di Gramsci, che viviamo in un’epoca di crisi in cui il vecchio sta morendo, ma il nuovo stenta a nascere. Aiutiamo questo difficile parto.
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