mercoledì 30 giugno 2021

Nuova Sentenza n 419/2021 Tribunale di Pisa, Tiboni: “Il Governo sta violando tutto”- 3 min di lettura


È stata pubblicata la sentenza n 419/2021 del Tribunale di Pisa, la quale conferma la piena illegittimità degli atti compiuti dal Governo italiano, nonché la palese violazione dei principi Costituzionali.

Sentenza n 419/2021: A metterlo nero su bianco il Giudice Onorario Dr.ssa Lina Manuali. Riportiamo a seguire i contenuti più salienti della sentenza.

Si rileva che a causa della epidemia da COVID-19, sono state emanate disposizioni che hanno comportato la compressione di alcune libertà garantite dalla nostra Carta Costituzionale, com previsti dagli artt. 13 e seguenti della stessa. Si tratta di libertà che concernono i diritti fondamentali dell’uomo e costituiscono il “nucleo duro “ della Costituzione stessa. Tanto che, secondo la dottrina maggioritaria, non sono revisionabili nemmeno con il procedimento di cui all’art. 138 Cost. – Revisione della Costituzione.

Non v’è dubbio che i diritti fondamentali degli individui sono risultati compressi a seguito di delibere del Consiglio dei ministri e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31.01.2020, dichiarativa dello stato di emergenza, quale atto non avente forza di legge.
Diversi Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale hanno espresso pareri negativi

Sul tema diversi Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale hanno espresso pareri negativi, evidenziando l’incostituzionalità dei DPCM. Il Consiglio dei Ministri detiene il potere di ordinanza in materia di protezione civile all’art. 7 – Tipologia degli eventi emergenziali di protezione civile (Articolo 2, legge 225/1992) individua la tipologia degli eventi emergenziali, fra le quali rientrano, lettera c.), le: emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodo di tempo ai sensi dell’articolo 24”. A sua volta l’art. 24 disciplina la procedura di dichiarazione dello stato di emergenza e l’art. 25 stabilisce le ordinanze quali provvedimenti tesi a coordinare l’attuazione degli interventi necessari e da effettuare, che possono prevedere misure “in deroga ad oggi disposizione vigente ….”

Le richiamate disposizioni non hanno nulla a che vedere con situazioni di “rischio sanitario”, riguardando altri e diversi eventi di pericolo: “eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo”, recita l’art. 7 sopra citato.

Anche nella stessa Costituzione non è riscontrabile alcuna disposizione che conferisca poteri particolari al Governo, tranne che venga deliberato dalle Camere lo stato di Guerra, nel qual caso, (le Camere) “conferiscono al Governo i poteri speciali” (art. 78 Cost.). Manca perciò, un qualsivoglia presupposto legislativo su cui fondare la delibera del Consiglio del Ministri del 31.1.2020. Con consequenziale illegittimità della stessa per essere stat emessa in violazione dell’art. 78 non rientrando tra i poteri del Consiglio dei Ministri quello di dichiarare lo stato di emergenza sanitaria.
Sentenza n 419/2021: Per la nostra Costituzione uno dei diritti fondamentali, il più importante, è costituito dalla libertà personale.

A fronte della illegittimità della delibera del CdM del 31.1.2020, devono reputarsi illegittimi tutti i successivi provvedimenti emessi per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Pertanto, con tale provvedimento, avente per altro natura meramente amministrativa, si è stabilito un divieto generale e assoluto di spostamento, salvo alcune eccezioni, divieto che si configura perciò, un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare e come tale limitativo del diritto di libertà. Per la nostra Costituzione uno dei diritti fondamentali, il più importante, è costituito dalla libertà personale. Infatti, dopo l’art. 3, che sancisce la pari dignità sociale di tutti i cittadini, la Carta Costituzionale indica una serie di diritti inviolabili.

Fra i quali pone al primo posto quello della libertà personale, l’art. 13, il quale nei primi tre commi dispone: ‘La libertà personale è inviolabile’ “. Lo dichiara in esclusiva con una nota ad ASI il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Politica Italia nel Cuore (MIC), Mauro Tiboni. Fonte: ASI

 

mercoledì 2 giugno 2021

Quel 24 settembre 2011 lottando per la difesa della Costituzione ....

 




L'UNITA' quel 24 settembre 2011, quando le donne italiane e siciliane in particolare abbia avuto la forza ed il coraggio di una battaglia giusta in difesa della Costituzione.
Peccato che quell'entusiasmo e determinazione sia andato disperso: oggi ce ne sarebbe un gra bisogno.
Donne dove siete? Perchè non provare a unirci per fermare l'inarrestabile deriva democratica? Dov'è finito l'entusiasmo e il coraggio della lotta giusta?
Ritrovarlo sarebbe importante per cercare di salvare la democrazia e la repubblica democratica: se non ora quando?
Da l'UNITA' del 24.9.2011
Il treno delle donne
per difendere la Carta
di Daniela Amenta
treno donne e carta
Sono arrivate a bordo dei treni, in memoria (forse) di quel viaggio epico a Reggio Calabria. Ma questa volta il percorso è stato al contrario. Dalla Sicilia, soprattutto, dov’è partita l’idea di una «rivoluzione gentile»: un treno in difesa della Costituzione. Così, le donne si sono rimesse in moto, per la terza volta in pochi mesi. E ieri sono arrivate a Roma per circondare il Parlamento. Una catena umana simbolica in difesa delle fondamenta della Repubblica e della democrazia. Non erano tantissime ma così determinate da sembrare molte di più, con quella forza sperimentata nelle piazze e nelle mille battaglie per conquistare i diritti e la consapevolezza.
FOTOGALLERY
Eccole, si riconoscono da lontano: hanno fischietti, ombrellini, qualcuna un foulard tricolore. Determinate, arrabbiate, con la Costituzione in mano. Indignate dagli attacchi costanti alla Carta, da un capo del Governo che «se ne fa otto» per volta e prevede «il giro della patonza» per i suoi ospiti. La maggioranza cresciuta a «pane e a rose» nelle reti femminili. Alcune giovanissime informate attraverso il tam tam sul web, i post condivisi su Facebook. Dall’Udi a Se non ora quando, dai centri sociali allo Spi Cgil. Cento associazioni in totale, cento voci di libertà. Davanti a Palazzo Chigi, qualcuna ha provato a scavalcare le transenne per circondare la colonna di Marc’Aurelio. Un girotondo simbolico che è rimasto nelle intenzioni. Respinte dalle forze dell’ordine, hanno urlato forte. Mentre partivano gli slogan contro Papi, una delegazione di donne è stata ricevuta in Quirinale. E ha lasciato una lettera per il presidente della Repubblica. Se non a lui a chi?, si diceva in piazza.

Messaggio di Antonino Caponetto sulla Costituzione ancora oggi attualissimo: si sta verificando quello che lui ha previsto!


  • So quanti sacrifici, quanto sangue sono costate la conquista della democrazia e della Costituzione.... La nostra democrazia è la più bella che ci sia al mondo. Ecco perché dovete difendere questi valori contro chiunque attenti ad essi; e state in guardia, perché è stato difficile conquistare democrazia e libertà, ci è voluto il sacrificio di una intera generazione, ci è voluto tanto sangue. Questa Costituzione non è un pezzo di carta che qualcuno oggi vorrebbe stracciare e buttare in un cestino. Questa Costituzione è un pezzo di vita, è un pezzo di storia, ci sono grumi di sangue dentro questa Costituzione: cercate di non dimenticarvene. E cercate di tenere sempre presente che così come avete trovato democrazia e libertà senza nessuno sforzo da parte vostra, potreste anche in un domani perderle facilmente. Più facilmente di quanto non crediate. Non c'è bisogno oggi di manganelli o di carri armati per distruggere democrazia e libertà, bastano anche le armi insidiose di una propaganda ben manovrata. State attenti. State vigili”(Antonino Caponnetto)