di Francesco Baicchi
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26 luglio 2014
Per
il numero degli articoli e la eterogeneità degli argomenti toccati
la 'riforma' costituzionale che l'anomala maggioranza PD-Forza Italia
sta cercando istericamente di imporre non può essere considerato una
modifica o un 'aggiornamento' della Carta del 1948, ma piuttosto una
Costituzione complessivamente nuova.
Se poi consideriamo la legge elettorale già approvata dalla Camera nonostante la sentenza n.1/2014 della Consulta, l'annunciato attacco alla autonomia della Magistratura e la previsione di un nuovo passo verso il presidenzialismo, il nostro sistema istituzionale risulterebbe totalmente sconvolto.
Tutti i costituzionalisti (o 'professoroni') hanno già analizzato questa che è stata correttamente definita 'svolta autoritaria'.
Se poi consideriamo la legge elettorale già approvata dalla Camera nonostante la sentenza n.1/2014 della Consulta, l'annunciato attacco alla autonomia della Magistratura e la previsione di un nuovo passo verso il presidenzialismo, il nostro sistema istituzionale risulterebbe totalmente sconvolto.
Tutti i costituzionalisti (o 'professoroni') hanno già analizzato questa che è stata correttamente definita 'svolta autoritaria'.