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lunedì 20 aprile 2026
Report e il caso Zampolli: ritratti di un potere tossico che deumanizza i popoli e distrugge le vite
Ripreso da BI Be su fab
Post di Bi Be
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Report e il caso Zampolli: ritratti di un potere tossico che deumanizza i popoli e distrugge le vite
Le recenti cronache politiche italiane si sono infiammate a seguito di un incontro riservato a Roma tra il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e Paolo Zampolli, l'imprenditore milanese che Donald Trump ha scelto come inviato speciale per le partnership globali.
Se da un lato il colloquio ha sollevato interrogativi sulle manovre diplomatiche parallele del M5S, dall'altro l'attenzione si è spostata su alcune pesantissime dichiarazioni di Zampolli che saranno oggetto della prossima puntata di Report.
Secondo le anticipazioni, l'inchiesta di Sigfrido Ranucci metterebbe in luce un lato oscuro e profondamente controverso dell'inviato di Trump, citando affermazioni dai toni discriminatori e xenofobi.
Per Zampolli i palestinesi sono "programmati per uccidere" e le donne brasiliane "per fregare e fare le furbe" perché "troie" che "guardano le telenovelas e impazziscono", mostrando un pattern ideologico: la tendenza a "deumanizzare" interi gruppi di persone per giustificare azioni violente o discriminatorie (come la deportazione di massa, la violenza domestica, l'uso della forza e l'uccisione).
Se Zampolli siede al tavolo con i leader italiani parlando di "partnership globali", lo fa portando con sé questo bagaglio di accuse: abusi domestici, manipolazione delle leggi federali USA e una vicinanza mai del tutto chiarita con il giro di Epstein.
Fedelissimo di Donald Trump fu lui, per sua stessa ammissione, a presentare Melania Knauss al futuro presidente durante una festa.
Con il ritorno di Trump alla presidenza, Zampolli è stato investito del ruolo di "inviato speciale", sfruttando la sua doppia natura di conoscitore della realtà italiana e insider dell'amministrazione americana.
Quando si parla di Zampolli, perciò, la linea tra affari privati, amicizie personali e incarichi di Stato è quasi inesistente. Questo è esattamente ciò che Report intende contestare: come un uomo che ha costruito la sua fortuna tra passerelle e real estate possa oggi sedersi a tavola con leader politici per parlare di "dossier sensibili"?
Amanda Ungaro, l'ex moglie brasiliana, con la quale ha vissuto per vent'anni e ha fatto un figlio, racconta di essere salita sul famigerato aereo di Epstein a soli 16 anni, portata dal suo agente.
La sua carriera come modella è iniziata all'età di 13 anni, ancora bambina.
Come proprietario della ID Models, Zampolli era l'uomo che gestiva queste giovanissime ragazze.
Il sospetto sollevato dalle inchieste (e che Report probabilmente approfondirà) è il ruolo di "fornitore" di contatti per l'élite di New York, un'accusa che lo posiziona pericolosamente vicino al network di traffico sessuale di Epstein.
Secondo quanto riportato, Zampolli avrebbe usato i suoi contatti con alti funzionari dell'amministrazione Trump per far deportare la sua ex compagna, subito dopo che lei ha sposato medico brasiliano, e ottenere così l'affidamento esclusivo del figlio.
Se confermato, questo significherebbe che un "Inviato Speciale" ha usato il potere dello Stato americano per risolvere una vendetta privata, trasformando il sistema di immigrazione in un braccio armato personale.
Ora capiamo da dove nascono le parole che Report manderà in onda: "Le brasiliane sono troie, programmate per fregare gli uomini".
Non è un'opinione astratta, ma l'attacco diretto a sua ex moglie Amanda, una donna brasiliana che sta parlando e facendo rivelazioni su Jeffrey Epstein. Rivelazioni che, assieme alle stesse dichiarazioni di Zampolli, hanno portato la First Lady americana a rilasciare un "comunicato preventivo" qualche giorno fa, tra lo stupore generale della stampa mondiale.
Al momento, Zampolli viene accusato di abusi fisici e psicologici, segregazione e sfruttamento del suo status legale, per parte dell'ex moglie.
Questo articolo, tuttavia, non è solo una storia di gossip o una "telenovela", ma la cronaca di come il potere politico possa essere usato per distruggere la vita delle persone, diffondendo stereotipi che incitano alla violenza contro le donne o la popolazione palestinese.
Report non farà altro che unire i puntini tra queste vicende private e il ruolo pubblico che Paolo Zampolli ricopre oggi tra Roma e Washington.
È di estrema importanza. Perché siamo di fronte a un quadro che supera il perimetro della politica per entrare in quello della patologia del potere.
Se le anticipazioni di Report e le testimonianze di Amanda Ungaro troveranno conferma definitiva, Paolo Zampolli non apparirà più come un eccentrico diplomatico d'affari, ma come l’incarnazione di un metodo brutale: l’uso delle istituzioni statali come strumento per regolare conti privati e la deumanizzazione dell’altro (sia esso il popolo palestinese o la donna brasiliana) come pretesto per il dominio.
Le sue parole non sono semplici "scivoloni": definire le donne brasiliane come esseri "programmati per prostituirsi" è una proiezione violenta che serve a coprire una realtà ben più torbida, un tentativo di ribaltare la narrazione, trasformando la vittima in carnefice mentre si esercitano abusi, segregazioni e manipolazioni legali per strappare un figlio alla madre.
Ma c'è di più. In questa vicenda, Zampolli sembra ricalcare sinistramente lo stereotipo più vergognoso dell'uomo italiano nel mondo, quello denunciato dai report dell'Osservatorio ECPAT.
La sua gestione di modelle giovanissime alla ID Models e la vicinanza mai chiarita al sistema di Jeffrey Epstein rievocano quella statistica infame che vede l’Italia ai vertici del turismo sessuale internazionale. Quegli 80.000 italiani che ogni anno viaggiano verso il Brasile, il Kenya o il Sud-est asiatico in cerca di sesso a pagamento (spesso con minori) non sono solo numeri: sono la base culturale di un sistema che vede il corpo della donna straniera e vulnerabile come una merce a disposizione del "potente" di turno.
Vedere i vertici della nostra politica sedere a tavola con chi porta con sé questo bagaglio di accuse è un segnale devastante. Non si tratta di "Realpolitik", ma di una totale cecità etica.
Se il nuovo corso della diplomazia tra Roma e Washington passa attraverso figure che usano le forze dell'ordine per vendette coniugali e che alimentano pregiudizi xenofobi, allora non stiamo solo discutendo di alleanze internazionali. Stiamo accettando che il potere si spogli di ogni dignità, trasformando i diritti umani in un fastidioso ostacolo alla volontà di un singolo uomo.
I dati sono pubblici, le testimonianze sono atroci, i puntini li guarderemo essere uniti nella puntata di Report del 19 aprile.
Ignorarli ancora significherebbe essere complici di un modello di sopraffazione che l'Italia dovrebbe avere l'orgoglio di ripudiare.
Un sincero grazie a Sigfrido Ranucci e all'équipe di Report.
Ps: si vede che le donne brasiliane non guardano solo le telenovelas, ma anche Report.
C.L.Dias
Fonti
1. Corriere della Sera: "Paolo Zampolli, chi è l’uomo dei «20 miliardi in 20 minuti» vicino a Donald Trump" (17/04/2026)
2. Dire: "Domenica le nuove inchieste di Report: le anticipazioni" (17/04/2026)
3. Antimafia: "Ranucci, Report pubblicherà inchiesta esplosiva sul caso Epstein: ''Lascerà il segno'' (16/04/2026)
4. Open: "Perché Melania Trump ha fatto il video su Epstein: le minacce di Amanda Ungaro e il link con Zampolli" (13/04/2026)
5. El País: "Amanda Ungaro: From sharing soirées with the Trumps to being deported by ICE" (12/04/2026)
6. Milano Finanza: "Paolo Zampolli: pronto a testimoniare al Congresso che sono stato io a presentare Melania a Donald Trump" (10/04/2026)
7. La Repubblica: "Paolo Zampolli querela Fedez e Mr. Marra: “Diffamato per l’associazione agli Epstein files”" (30/03/2026)
8. O Globo: "It felt like we were on display, like meat at a butcher shop', Brazilian former model recounts ICE detention and deportation" (26/03/2026)
9. Sito ECPAT Italia: End Child Prostitution
Pornography And Trafficking
10. Melting Pot Europa: "Piccoli Schiavi Invisibili 2025, il nuovo rapporto di Save The Children" (13/08/2025)
SE FOSSE SUCCESSO AL SUD...
Ripreso da NO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE su fb
Mario Roccaraso · eotrndsSop0995c8f9l1g341acg7t97 6m4565103571fghm40flf3ha58h6 ·
SE FOSSE SUCCESSO AL SUD...
Intanto, nel silenzio totale dei Tg nazionali...
Come riportato da Il Fatto Quotidiano, per le Olimpiadi Milano-Cortina (le Olimpiadi dello spreco leghista) il budget originariamente era stato fissato a 1,3 miliardi di euro, venendo poi rivisto fino a quota 1,7 miliardi, con un aiuto dal Governo con un finanziamento di oltre mezzo miliardo. Eppure i conti ancora non quadrano: ad oggi infatti il bilancio è previsto in perdita di addirittura 290 milioni di euro.
Tra i dettagli emersi, Coni e Comitato paralimpico non sono ancora stati pagati e vantano pendenze milionarie verso la fondazione, mentre gli organizzatori non hanno particolarmente badato a spese: tra le altre voci, ci sono 37 milioni in divise, 5 in arredi, 13 per il viaggio della fiamma olimpica.
Una situazione tale per cui a Milano-Cortina ancora non sono riusciti a chiudere il bilancio. E nelle ultime settimane il contesto nazionale e internazionale si è modificato, non aiutando la situazione. Tra la crisi, il caro energia e il taglio delle accise sui carburanti, infatti, ora sembra difficile che il governo possa farsi carico quantomeno dei debiti col Coni, come inizialmente sembrava intenzionato a fare.
Sono anni che denunciamo gli sprechi di queste Olimpiadi che dovevano, secondo le dichiarazioni dei Presidenti leghisti di Lombardia e Veneto, essere totalmente autofinanziate. Infatti, come facilmente prevedibile ora paga Pantalone, cioè tutti noi...
Pensate ora se una spreco del genere fosse successo al Sud, la gazzarra mediatica che si sarebbe scatenata, prima, durante e soprattutto dopo. Invece...
Immagina, puoi...
#votateliancora
👉https://www.calcioefinanza.it/.../olimpiadi-milano.../...
COINVOLGIMENTO DELL'ITALIA IN ATTACCHI TERRORISTICI CONTRO REGIONI RUSSE
Ripreso da Bruna Bovo su fb
🇷🇺 COINVOLGIMENTO DELL'ITALIA IN ATTACCHI TERRORISTICI CONTRO REGIONI RUSSE
Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.
Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.
Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.
A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile.
Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini:
CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).
Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.
#russia #governo #Meloni
https://t.me/ambrusitalia/3574
Rimpatrio assistito? No! Istigazione a delinquere ...
Rimpatrio assistito?
No! Istigazione a delinquere , a questo porta questa norma inserita nel decreto sicurezza.
In pratica si sta chiedendo agli avvocati di tradire il proprio cliente,che lo interpella per avere garantiti i propri diritti in cambio di €615,00, da incassare dopo che ha eseguito il rimpatrio!
Questa è follia pura!
Una cosa così inaudita che si stenta a credere possa essere stata concepita da un ministro della Repubblica. Auspico solo che Mattarella la rimandi indietro senza indugio, non si può avallare uno scempio del genere. Qui siamo al punto di non ritorno e,credo, a questo punto l'unica cosa da fare sarebbe sciogliere le camere, dare un incarico a un governo tecnico, con il solo compito di approvare una legge elettorale costituzionale proporzionale, per tornare a votare subito, per permettere ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti. Il degrado è talmente grande che è arrivato il momento di una scelta radicale, soprattutto dopo avere visto quello che ci ha raccontato Report ieri sera e, altresì,con chi si accompagnano i politici di varie formazioni che scalpitano per andarsi a riprendere la poltrona di Palazzo Chigi. Basta non se ne può più.... 😭
N.T.
giovedì 2 aprile 2026
I giovani e la speranza
Il discorso inaugurale dell’anno accademico dell’Università di Padova di Paola Bonomi, studentessa di 22 anni, non dovrebbe, o meglio non avrebbe dovuto passare inosservato e far riflettere tutti, soprattutto coloro che hanno contribuito alla devastazione dello stato di diritto di questo Paese, che oggi potremmo definire Stato dei mancati diritti, perché di questo si tratta. Cosa c’è di peggio di impedire ai giovani di esercitare il proprio diritto di voto solo perché ci si trova fuori sede per motivi di studio e di lavoro e nell’impossibilità di pagarsi il viaggio per raggiungere i luoghi della propria residenza? Purtroppo siamo arrivati a questo punto per l’insipienza di questi politici al governo, che esercitano il potere di veto, come in questo caso, solo per fini strettamente personali. Una politica che guarda solo al proprio interesse e non a quello della collettività è malata grave e, purtroppo, lo è da molto tempo, mentre noi il popolo non abbiamo voluto capire e ci siamo girati dall’altra parte, senza minimamente pensare alle conseguenze che tale comportamento avrebbe avuto sui giovani, soprattutto, ma non solo, e nel caso specifico anche sul risultato referendario. Un intrevento questo da dove si evince l’amarezza e la preoccupazione dei giovani di oggi, che denunciano “ la frattura, ormai evidente, tra il futuro che vengoni invitati a costruirsi e il presente”: “Studia, che il futuro è tuo, basta impegnarsi.” “Un po’ di gavetta l’abbiamo fatta tutti.” “Se vuoi puoi.” Per realizzare questo sogno oggi i giovani sono costretti a fare sacrifici immensi, a cominciare dall’esborso dell’esoso costo di €.500,00 per una stanza, per potere soggiornare lì dove hanno scelto di seguire corsi di studio, che, purtroppo, non tutti possono permettersi. Ascoltando questo intervento mi è tornato in mente il tempo passato in cui noi giovani del passato si studiava certi che poi, ottenuto il famoso pezzo di carta, si poteva aspirare a un lavoro certo. Un privilegio che oggi i giovani non hanno più, proprio perché non hanno nessuna garanzia per un futuro certo di lavoro, nonché di vivere quella spensieratezza di cui noi giovani del passato abbiamo potuto godere: una gioventù fatta sì anche di sacrifici - perché neppure negli anni 60-70 si era tutti ricchi- ma c’era la cansapevolezza di un futuro migliore raggiungibile. AI giovani di allora è toccato il privilegio di vivere una stagione ricca di avvenimenti, di sfide in un Paese che si stava risvegliando dalla tragedia della guerra passata. Quelli sono stati anni bellissimi, indimenticabili: tutto sembrava a portata di mano! Per i giovani di allora è stato un periodo fortunato, che purtroppo non abbiamo avuto la capacità di preservare per le future generazioni: questo è il grande rammarico che ognuno di noi dovrebbe avere. E’ vero che a partire dalla fine degli anni 70 il Paese ha attraversato momenti bui, che hanno segnato la vita di tutti noi e per molti è stata la fine di una illusione che si credeva non si dovesse esaurire mai. L’illusione del benessere raggiunto, vissuto come un’assicurazione a vita si è rivelata fallace e senza prospettiva per un futuro di Pace e di benessere. L’incapacità di una visione del futuro da parte della politica ha portato al disastro, non solo dell’Italia, ma di tutto l’occidente, che oggi vive una crisi nera di valori, di lavoro, di sviluppo, di guerre in diverse parti del mondo. E così oggi i giovani si trovano a dovere affrontare un presente senza speranza, ricco d’insidie e ad inseguire il futuro come un miraggio che sembra irrangiugibile per i tanti ostacoli che vi si frappongono. Le guerre imperverano in diverse parti del mondo, genocidi, deportazioni con tutte le conseguenze che ciò comporta e che credevamo sconfitte per sempre. La follia di chi oggi governa il mondo, produce disastri su disastri, a cominciare da quelli ambientali, che stanno distruggendo l’ambiente ed il clima modificto a colpi di geongegneria, con scie chimiche che coprono il nostro cielo azzurro e piogge incessanti che cancellano centri abitati, strade, ponti ecc. per colpa di politiche assassine che mirano a distruggere l’uomo e soppiantarlo con “l’intelligenza artificiale” o forse sarebbe meglio dire con la “deficienza artificiale”. Sarebbe ora di chiederci di chi è la colpa di tutti questi disastri! Non sarà forse dovuta alla mancanza di partecipazione alla politica di tutti? Alla delega in bianco che si è data a politici sempre più corrotti e senza scrupoli? Alla povertà che aumenta per colpa di politiche dissennate,che mettono la ricchezza nelle mani di pochi , mentre al popolo vengono riservate le briciole? Armi di distrazione di massa sono state propinate da tutti i governi, insieme a un sistema di controllo delle masse, per distrarci dai problemi veri, per farci dimenticare il “futuro”, quel futuro che oggi è in mano a una politica spesso criminale, con una giustizia che non è uguale per tutti, con una stampa corrotta, con una sanità allo sbando e impoverita, mentre pochi si sono arricchitti oltre ogni decenza umana a discapito del popolo che hanno reso sottomesso e incapace di reagire. Questo è il mondo che stiamo consegnando ai giovani per colpa delle nostre dimenticanze e incapacità di una politica che governi per il bene comune e non invece per quello di pochi. Nella toscano 2.4.2026
venerdì 27 marzo 2026
La vittoria del No , il conseguente sfaldamento del cd e le sfide per il futuro della sx
Difendiamo la democrazia
venerdì 27 marzo 2026
La vittoria del No , il conseguente sfaldamento del cd e le sfide per il futuro della sx
La destra governativa pensava di avere i numeri per portare a compimento lo scempio della Giustizia e della Costituzione, contando sull'astensionismo e sulla propaganda becera condotta per confondere il popolo meno acculturato e consapevole. Ha commesso errori gravi in questa campagna referendaria che hanno portato alla vittoria del NO: risultato conseguito per il grande impegno di magistrati come Gratteri e Di Matteo e di chi ha accolto il loro appello , nonchè dei comitati che si sono costituiti in tutto il territorio nazionale che hanno spiegato ai cittadini i pericoli che il Paese stava correndo qualora avesse vinto il si. Per fortuna i cittadini e in particolare i giovani, che sono stati la grande sorpresa di questo referendum, che a stragrande maggioranza hanno capito e si sono recati in massa a votare. Quello che è successo e sta succedendo è che il cd si sta sfaldando: caduto il loro obiettivo si riforma della giustizia per assicurarsi l'impunità stanno emergendo tutte le contraddizioni all'interno di una coalizione, che sembra più un'armata brancaleone che un'aggregazione politica. Sono cadute le teste di Delmastro e della Bartolozzi e poi quella della Santanchè, su richiesa della Meloni,che adesso minaccia di portarsi dietro tutti. Adesso anche le perquisizioni al Ministero della Difesa con l'ipotesi di reati gravissimi! Non vi è dubbio che siamo difronte a una classe dirigente della destra che venuta al potere credeva e crede di poter fare quello che vuole in dispregio di qualsiasi legge, forma e buon senso. E' evidente comunque che la toppa delle dimissioni dei suddetti personaggi si è rivelata peggio del buco ed è la conferma di quanto sospettato in merito alle tante bramate riforme della giustizia, che, ricordiamolo, ricalcolano il piano della P2 di Licio Gelli a cui ha aderito il Berlusconi, anch'esso pregiudicato e a cui la di lui figlia voleva dedicare la vittoria del si. Per fortuna la maggioranza degli italiani hanno capito e così abbiamo scampato il pericolo di una deriva fascista che non si sa dove ci avrebbe portato. Ora, però, si pone il problema di come uscire da questo disastro. E' palese che la vittoria del NO non se la possono attribuire i partiti politici e i vari sindacati, che non sono stati determinanti per la vittoria del NO, che va attribuita invece all'apporto rilevante delle associazioni,comitati e alla società civile, oltre che all'impegno senza riserve dei magistrati a cominciare da Gratteri e Di Matteo. Quindi, i partiti di sx evitino di appropriarsene e di ritenere a prescindere che saranno i futuri vincitori delle prossime consultazioni elettorali, perchè così non è e di più se non lo si capirà e non si invertirà proprio il modo di porsi. Ha fatto bene la Salis a dichiarare che le primarie non vanno fatte, perchè sono divisive e il fatto stesso che Conti l'indomani del voto, con una tempistica veramente incredibile , abbia dichiarato di essere disposto a candidarsi non è una bella cosa. Io penso che più che primarie il popolo che si riconosce nella Costituzione e vuole portare avanti la sua attuazione debba organizzarsi per raccogliere tutti coloro che vogliono veramente cambiare questo Paese, cominciando a pensare a politiche quali la redistribuzione del reddito, ai diritti calpestati da questo governo quali la giustizia, l'istruzione, la sanità, l'ambiente, il lavoro, il diritto alla casa e al salario per chi rimane fuori dal mercato del lavoro,oltre e soprattutto la Pace e in osservanza dell'art. 11 della Costituzione il ritiro da qualsiasi guerra anche in termini di aiuti finanziari. La vittoria della sinistra, a mio parere, passa proprio da qui e, credo, anche che sarebbe necessario e urgente unire tutte le forze per portare avanti questo ambizioso obiettivo, per mandare a casa questi guerrafondai cialtroni che hanno rovinato il Paese!
N.T.
sabato 21 marzo 2026
ULTIM'ORA: la superstar di New York, AG Letitia James, colpisce Trump con una ENORMA causa insieme a una potente coalizione di stati, contee e città per impedirgli di distruggere le normative cruciali sul cambiamento climatico.
Occupy Democrats
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ULTIM'ORA: la superstar di New York, AG Letitia James, colpisce Trump con una ENORMA causa insieme a una potente coalizione di stati, contee e città per impedirgli di distruggere le normative cruciali sul cambiamento climatico.
Questa donna sa brandire la legge come un'ascia da battaglia...
"L'amministrazione Trump ha scelto la negazione, abrogando le protezioni critiche che sono fondamentali per la risposta del governo federale al cambiamento climatico. Non lasceremo che il governo federale abbandoni le sue responsabilità al popolo", ha dichiarato James in un comunicato stampa.
La coalizione legale di Jame è composta da 40 stati e da altri gruppi più piccoli. Stanno puntando a ribaltare la disastrosa decisione dell'EPA di Trump di abrogare la scoperta di messa in pericolo del 2009, che ha costituito la base di gran parte della nostra architettura legale per la regolamentazione del clima.
L’abrogazione di tale constatazione, secondo cui i gas a effetto serra costituiscono un pericolo per la salute pubblica e l’ambiente, è da tempo un obiettivo delle compagnie petrolifere che hanno contribuito a far entrare Trump al potere. Negheranno la scienza e raderanno volentieri il mondo al suolo se ciò significa aumentare i profitti per loro nel breve termine.
James ha presentato la sua petizione legale alla Corte d'Appello degli Stati Uniti per la D.C., così come in California, Connecticut e Massachusetts. La sua coalizione sostiene che l'abrogazione è chiaramente a sfida della scienza, ignora le prove e viola il Clean Act.
Questo è il tipo di azione coraggiosa di cui abbiamo bisogno ora dai nostri leader politici. Dobbiamo combattere l'amministrazione Trump in ogni momento se ci sarà qualche possibilità di un mondo vivibile per le generazioni future.
Per favore mettete mi piace e condividete per ringraziare Letitia James!
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