Agenda
- Il manifesto
- Home page
- Agenda
- Quesiti -Le ragioni - Attivati: LEGGE ELETORALE "Io firmo. Riprendiamoci il voto" Al via il referendum anti-Porcellum
- Invito a partecipare al Treno delle donne per la Costituzione
- MANIFESTO DEL TRENO DELLE DONNE PER LA COSTITUZIONE
- Pronti Si Parte: punti di concentramento per chi parte dal SUD:
- LA CARTA COSTITUZIONALE
- Lettera AL Presidente Della Repubblica
- Chi siamo
- STORIA
- Adesioni al treno delle Donne per la costituzione
- LE 21 MADRI DELLA COSTITUZIONE
- LETTURA GUIDATA DELLA COSTITUZIONE
- La rassegna stampa della manifestazione del 24 settembre 2011 a Roma
- A difesa della Costituzione
- Iscrizione all'Associazione "Rete delle donne siciliane per la rivoluzione gentile
- Un progetto per cambiare l’Italia - Sintesi
lunedì 6 luglio 2026
Difendiamo la democrazia: 🇮🇹 928 ITALIANI NELL’ESERCITO ISRAELIANO. UNA DO...
Difendiamo la democrazia: 🇮🇹 928 ITALIANI NELL’ESERCITO ISRAELIANO. UNA DO...: Don Chisciotte Informazioni IA · eoSrtdnpso11mg22atg6hl9hg3363h4fc0ufi9fhcc75253632h27g183 1c · Per oltre un anno il dibattito pubblic...
Torniamo alla legge proporzionale con preferenze, questa deve essere la battaglia delle donne che non cercano scorciatoie per la comoda poltrona parlamentare!Sbagliano le parlamentari di dx e sx a non volerla!
Post di Arch.
Toscano Nella Arch
Leggendo della protesta delle parlamentari di dx e sx che non vogliono la preferenza nella nuova legge elettorale, semmai dovesse vedere la luce, sono rimasta basita, sia per la loro opposizione alle preferenze, ma ancor di più per i motivi, anzi per il motivo che sta alla base della loro richiesta, perchè, spiegano, la preferenza sarebbe penalizzante in quanto gli uomni sarebbero i più votati.
Davvero incredibile questa loro affermazione, o forse no se si pensa che sono state scelte dai capo partito di appartenenza , e molte di loro dai loro medesimi consorti e/o amanti. Questo fa pensare che per loro conta più la conservazione della loro poltrona e non già il diritto dei cittadini/e di scegliere liberamente i propri rappresentanti in parlamento, ritenuti adeguati e in grado di rappresentarli.
In passato le donne abbiamo fatto battaglie per raggiungere la parità all'interno delle istituzioni tra uomini e donne.
Certamente, almeno per quanto mi riguarda, non ho mai inteso che la parità dovesse sacrificare il merito, sia per quanto riguarda gli uomini che le donne.
Purtroppo questo non è avvenuto e con la legge elettorale che ci ritroviamo, ad entrare in Parlamento non sono stati uomini e donne rappresentative e portatrici di idealità , ma bensi amici, parenti, mogli, amanti e chissà , anche soci in affari. Eletti semplicemente perchè così deciso dai capo partiti e fu così che le battaglie per raggiungere l'obiettivo non solo della parità , ma anche di un pensiero nuovo, di cui si pensava le donne potessero essere portatrici per cambiare il Paese. Purtroppo questa speranza, bisogna prenderne atto, è stata completamente tradita e le molte donne elette si sono rivelate peggiori degli uomini.
Oggi vediamo donne che hanno raggiunto i vertici delle istituzioni, a cominciare da quelle europee e per finire quelle italiane, che hanno smentito quella che è stata una speranza di molte donne, in quanto hanno preso a modello i peggiori esempi maschilisti, danneggiando non solo l'immagine delle donne stesse, ma anche e soprattutto le Istituzioni che sono state chiamate a rappresentare, creando danni enormi all'economia, negando i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Repubblicana, mai così tanto vilipesa, portando addirittura il Paese in guerra, all'insaputa dei cittadini, calpestando l'art.11 della Costituzione e per di più la PDC non ha nemmeno saputo interpretare con autorevolezza il suo ruolo, che oggi ci troviamo a vedere viene ridicolizzato dallo stesso Trump, che lei ha guardato con occhi adoranti.
Se così stanno le cose, credo che le donne abbiano il dovere di fare una profonda autocritica e magari riappropriarsi dell'orgoglio, se mai lo avessero avuto, di candidarsi se ne sono capaci e di chiedere agli elettori di essere votate a secondo del convincimento di chi è chiamato a scegliere e non già di accomodarsi in una lista dove si viene piazzate ( vedi il caso eclatante della Fascina e Brambilla per citarne due) per accomodarsi in Parlamento senza che nessuno conosca i valori e le idealità di cui dovrebbero essere portatrici.
Le donne per prima devono comprendere che così non si può continuare e che per essere eletti bisogna sottporsi tutti/e al giudizio degli elettori!
Credo sia arrivato il tempo di un cambiamento radicale e per questo non è più tempo di poltrone e stipendi sicuri per gli scappati di casa, perchè il Paese è oramai alla deriva, anche e soprattutto per il demerito di donne ai vertici delle istituzioni, portate lì dai loro segretrai, non già per il loro valore.
Bisogna tornare al proporzionale puro per cercare di salvare questo Paese, di questo scempio non se ne può più!!!!!
N.T.
lunedì 1 giugno 2026
Il 2 giugno
Ripreso da Sergio Bagnasco
pronseStdohh1cc3c5341163ca9137ahh80ltt0h8m c296i1i690i28l1l6 ·
Il 2 giugno
Il 2 giugno dovrebbe essere ricordato innanzitutto come festa della Costituzione perché quel giorno si decideva che avremmo avuto una Costituzione mentre la scelta tra Repubblica o Monarchia era affidata alla decisione della maggioranza degli italiani.
Il valore della Costituzione italiana deriva intrinsecamente dall'essere il prodotto compromissorio tra le diverse culture politiche e sociali che lottarono contro il fascismo prima e il nazifascismo dopo.
Liberali, monarchici, cattolici, repubblicani, socialisti, comunisti, federalisti ... lottarono insieme per dare agli italiani la possibilità di costruire il proprio futuro di pace, libertà , dignità ...
Queste forze politiche insieme gestirono la ricostruzione del Paese negoziando con la monarchia il passaggio democratico verso l'opzione repubblicana, lasciata comunque al voto degli italiani, ma affermando la necessità di superare lo Statuto Albertino scrivendo una Costituzione: quale che fosse la forma dello Stato l'Italia avrebbe avuto una Costituzione scritta dai rappresentanti politici scelti dal popolo italiano e non più uno Statuto concesso ai "regnicoli" dal sovrano per sua grazia.
Dall'esperienza dell'Assemblea Costituente nacque la nostra Costituzione che delinea un programma politico, economico e sociale.
Questo programma ci indica gli obiettivi che la Repubblica deve raggiungere nel tempo, come la rimozione degli ostacoli economici e sociali (Art. 3 Costituzione).
La Costituzione indica al legislatore l'indirizzo da seguire adottando le necessarie leggi per realizzare i principi e gli obiettivi costituzionali.
La stessa Costituzione prevede un'attuazione progressiva perché molti obiettivi richiedono importanti risorse ma anche la parallela crescita del sistema Paese. Pensiamo all'art. 36 Cost. che prevede una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa, lasciando alla legge la decisione di stabilire la durata massima della giornata lavorativa.
A determinare il successo dell'assemblea costituente fu il metodo parlamentare e la consapevolezza della propria funzione.
I Costituenti sapevano quanto alta era la posta in gioco: da loro dipendeva l'indipendenza e il futuro dell'Italia.
Bisognava confezionare una cornice entro cui ogni forza politica potesse contribuire alla crescita del Paese e alla sua ricostruzione.
Il loro fallimento avrebbe provocato nuove lacerazioni e conflitti aprendo a nuovi tragici scenari.
Così la Costituente giunse a un compromesso tra le diverse culture definendo una direzione verso cui andare e lasciando al governo e al parlamento la scansione dei tempi e dei modi per raggiungere gli obiettivi.
Metodo parlamentare e consapevolezza della propria funzione sono due ingredienti da anni assenti nel panorama politico italiano.
Attuare la Costituzione è il compito delle forze politiche e per farlo occorre rimettere al centro del sistema il Parlamento abbandonando le cretinerie che inseguono l'illusione della stabilità di governo che non è mai il prodotto di una formula elettorale ma della capacità di fare sintesi tra le diverse sensibilità politiche, sociali e culturali avendo la Costituzione come faro. Vedi meno
Difendiamo la democrazia: Ripreso da: Termometro Geopolitico
Difendiamo la democrazia: Ripreso da: Termometro Geopolitico: Ripreso da: Termometro Geopolitico Sdtopoensro88eh8mui 3l:clce0 ihl3m42mirtu40 aI71c0hir4e5i70t · L'UNIONE EUROPEA, IL RITORNO DELLA ...
Difendiamo la democrazia: La pista rossa
Difendiamo la democrazia: La pista rossa: ptedSrsnoo68 lra o9024Ic3re5i82e008:i89t0lfaa415e29ag2 uml0g · 🇸🇰"QUESTA È LA TERZA GUERRA MONDIALE»— il Primo Ministro slovacco Rob...
Difendiamo la democrazia: AUSTERITY PER NOI, LUSSO A CHIGI: IL RENDICONTO DE...
Difendiamo la democrazia: AUSTERITY PER NOI, LUSSO A CHIGI: IL RENDICONTO DE...: Ripreso da =GUSTAVO ZAGREBELSKY PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA= · DO RE · reponosdtSu4cc8auu9i3gmtl1l468t337ta9c6i907i1l18h19u0m67 t...
venerdì 29 maggio 2026
Le modifiche alla stabilicum
Hanno modificato la prima proposta di legge elettorale: premio di maggioranza con il 42% senza ballottaggio, così il primo che arriva si prende tutto, anche quello che non gli spetta. Una vera truffa che trova il suo apice nell'indicazione sulla scheda dell candidato premier!
Perfetto, così la Costituzione viene strappata senza tanti complimenti e la Repubblica da Parlamentare passerebbe a Presidenziale, senza passare dalla necessaria e inderogabile modifica costituzionale, che dovrebbe seguire la normale prassi prevista dalla stessa Costituzione.
Con un colpo di mano avremmo parlamentari eletti dai partiti e premier scelto da loro e così cittadini e PDR sarebbero messi fuori gioco!
Una bella riforma non c'è che dire, proprio degna dei fascisti, dove il capo non ha bisogno nemmeno di pesi e contrappesi, basta solo indicarlo sulla scheda elettorale ed ecco il premierato a la carte, degno di cotante menti raffinate!
L'auspicio è che il PDR, garante della Costituzione,questa volta li blocchi, rispedendo al mittente questo obrobrio incostituzionalmente palese: non si può cambiare forma dello Stato con un accordo tra amici di merende, ma basta davvero e, soprattutto, non lo si può fare a meno di un anno dalle elezioni con questa legge truffa!
N.T.
Iscriviti a:
Post (Atom)


