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lunedì 6 luglio 2026
Torniamo alla legge proporzionale con preferenze, questa deve essere la battaglia delle donne che non cercano scorciatoie per la comoda poltrona parlamentare!Sbagliano le parlamentari di dx e sx a non volerla!
Post di Arch.
Toscano Nella Arch
Leggendo della protesta delle parlamentari di dx e sx che non vogliono la preferenza nella nuova legge elettorale, semmai dovesse vedere la luce, sono rimasta basita, sia per la loro opposizione alle preferenze, ma ancor di più per i motivi, anzi per il motivo che sta alla base della loro richiesta, perchè, spiegano, la preferenza sarebbe penalizzante in quanto gli uomni sarebbero i più votati.
Davvero incredibile questa loro affermazione, o forse no se si pensa che sono state scelte dai capo partito di appartenenza , e molte di loro dai loro medesimi consorti e/o amanti. Questo fa pensare che per loro conta più la conservazione della loro poltrona e non già il diritto dei cittadini/e di scegliere liberamente i propri rappresentanti in parlamento, ritenuti adeguati e in grado di rappresentarli.
In passato le donne abbiamo fatto battaglie per raggiungere la parità all'interno delle istituzioni tra uomini e donne.
Certamente, almeno per quanto mi riguarda, non ho mai inteso che la parità dovesse sacrificare il merito, sia per quanto riguarda gli uomini che le donne.
Purtroppo questo non è avvenuto e con la legge elettorale che ci ritroviamo, ad entrare in Parlamento non sono stati uomini e donne rappresentative e portatrici di idealità, ma bensi amici, parenti, mogli, amanti e chissà, anche soci in affari. Eletti semplicemente perchè così deciso dai capo partiti e fu così che le battaglie per raggiungere l'obiettivo non solo della parità, ma anche di un pensiero nuovo, di cui si pensava le donne potessero essere portatrici per cambiare il Paese. Purtroppo questa speranza, bisogna prenderne atto, è stata completamente tradita e le molte donne elette si sono rivelate peggiori degli uomini.
Oggi vediamo donne che hanno raggiunto i vertici delle istituzioni, a cominciare da quelle europee e per finire quelle italiane, che hanno smentito quella che è stata una speranza di molte donne, in quanto hanno preso a modello i peggiori esempi maschilisti, danneggiando non solo l'immagine delle donne stesse, ma anche e soprattutto le Istituzioni che sono state chiamate a rappresentare, creando danni enormi all'economia, negando i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Repubblicana, mai così tanto vilipesa, portando addirittura il Paese in guerra, all'insaputa dei cittadini, calpestando l'art.11 della Costituzione e per di più la PDC non ha nemmeno saputo interpretare con autorevolezza il suo ruolo, che oggi ci troviamo a vedere viene ridicolizzato dallo stesso Trump, che lei ha guardato con occhi adoranti.
Se così stanno le cose, credo che le donne abbiano il dovere di fare una profonda autocritica e magari riappropriarsi dell'orgoglio, se mai lo avessero avuto, di candidarsi se ne sono capaci e di chiedere agli elettori di essere votate a secondo del convincimento di chi è chiamato a scegliere e non già di accomodarsi in una lista dove si viene piazzate ( vedi il caso eclatante della Fascina e Brambilla per citarne due) per accomodarsi in Parlamento senza che nessuno conosca i valori e le idealità di cui dovrebbero essere portatrici.
Le donne per prima devono comprendere che così non si può continuare e che per essere eletti bisogna sottporsi tutti/e al giudizio degli elettori!
Credo sia arrivato il tempo di un cambiamento radicale e per questo non è più tempo di poltrone e stipendi sicuri per gli scappati di casa, perchè il Paese è oramai alla deriva, anche e soprattutto per il demerito di donne ai vertici delle istituzioni, portate lì dai loro segretrai, non già per il loro valore.
Bisogna tornare al proporzionale puro per cercare di salvare questo Paese, di questo scempio non se ne può più!!!!!
N.T.
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