venerdì 16 gennaio 2015

Un’influenza manda in Tilt gli ospedali Italiani!

Art. 32 della Costituzione: La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Ho forti dubbi che i nostri governanti, con in testa la Lorenzin, conoscano questo fondamentale articolo della nostra Costituzione.
I dubbi sono confermati se si guarda a quello che sta avvenendo in questi giorni negli ospedali italiani a causa del picco dell’influenza, fatto questo quanto mai prevedibilissimo, ma che non trova risposte adeguate nella sanità italiana.
I tagli indiscriminati, fatti dagli ultimi governi, per far fronte a un altro scempio compiuto ai danni dei cittadini con l’introduzione del pareggio di bilancio nella nostra Costituzione, stanno dando il proprio frutto avvelenato, com’era ampiamente prevedibile.
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giovedì 15 gennaio 2015

Comunicato dei Comitati Dossetti per la Costituzione

condivido e pubblico ...
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I giuristi dei Comitati Dossetti per la Costituzione
“NUOVE ELEZIONI PER RIFORME CONDIVISE”
Preferibile ai fini dell’efficacia un sistema proporzionale
I giuristi dei Comitati Dossetti per la Costituzione Umberto Allegretti, Gaetano Azzariti, Enzo Balboni, Lorenza Carlassare, Nicola Colaianni, Francesco Di Matteo, Mario Dogliani, Luigi Ferrajoli, Domenico Gallo, Valerio Onida, Umberto Romagnoli, Massimo Villone, con Sandro Baldini, Maurizio Serofilli e col presidente dei Comitati Raniero La Valle, riuniti a Bologna il 10 gennaio 2015 hanno preso posizione sulle riforme e sullo stato della democrazia.
Di fronte all’acuirsi dell’emergenza internazionale e all’attuale fase storica del sistema politico italiano caratterizzata da una profonda crisi della rappresentanza – esplicitata anche nella nota sentenza della Corte – così come dal discredito della politica e dal crescente distacco dei cittadini dalle Istituzioni, ritengono che sia opportuno rinviare riforme costituzionali che, al di là del merito delle stesse su cui si danno opinioni molto diversificate, non appaiono idonee ad affrontare i nodi reali, e che si giunga invece in tempi ravvicinati a nuove elezioni politiche.

lunedì 12 gennaio 2015

Il popolo francese dice no al Terrorismo!

IO NON DELEGO, IO PARTECIPO è la parola d'ordine dei Partigiani contro il pensiero unico dominante.

sabato 10 gennaio 2015

La necessità di un partito nuovo contro il pensiero unico dominante.

Come molti sanno e come si sta disvelando sempre più, in occidente la democrazia rappresentativa è in parte una fictio dietro cui si cela una competizione tra ristrette élite per conquistare il governo della società.

Così scrive Gustavo Zagrebelsky, uno dei migliori Costituzionalisti:
“La democrazia, nella versione rappresentativa che conosciamo, è una classe politica, scelta attraverso elezioni, che immettono nelle istituzioni istanze della società per trasformarle in leggi. E’ dunque, nell’essenziale, un sistema di trasmissione e trasformazione di domande che si attua attraverso una sostituzione dei molti con pochi: una classe politica al posto della società. Qui, piaccia o no, c’è la radice inestirpabile del carattere oligarchico della democrazia rappresentativa, carattere che perlopiù viene occultato in rituali democratici ma che talora non ci si trattiene dall’esibire sfrontatatmente. Ma al di là di ipocrisia ed arroganza, ciò che è decisivo è il rapporto tra questa oligarchia e la società (…). La classe politica pesca dalla società le istanze ch’essa vuole rappresentare per ottenere i consensi necessari a mantenere o migliorare le proprie posizioni, secondo la legge ferrea dell’autoconservazione delle élite.”

mercoledì 7 gennaio 2015

Disuguaglianze globali - Reset Italia

Nel secondo, non è un caso che il razzismo trionfi maggiormente nei paesi ricchi, paesi, cioè, in cui la spinta all’individualismo e alla competitività sono maggiori poichè mancano uno spiccato senso della solidarietà ed una comunione di mezzi.

Disuguaglianze globali - Reset Italia

Morte a Parigi e nel mondo - Reset Italia

I 12 morti francesi sono come le migliaia di vittime palestinesi, afghane, irachene…gente comune, ognuno con il proprio lavoro, il proprio credo, la propria religione, i propri affetti, i propri interessi. Qualcuno ha deciso per loro e quel qualcuno ha le mani sporche di sangue sia in Oriente che in Occidente.
Diceva un grande presidente italiano, Sandro Pertini, riferendosi al nostro paese, ma, secondo il mio modesto parere, a tutto il mondo : “ L’ Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire.”
La strada della pace è davanti a noi, nascosta da quella rabbia che vogliono infonderci, gli uni e gli altri, per i loro interessi assassini, per quel potere sulla vita della gente al quale mai hanno rinunciato, per quegli interessi economici e personali che vivono sulle nostre sofferenze e sui nostri morti.
La pace, diceva Malcom X, non può essere separata dalla libertà. Chi è schiavo sa solo uccidere, chi è libero conosce il significato profondo ed universale della parola pace.
Morte a Parigi e nel mondo - Reset Italia

venerdì 2 gennaio 2015

Jobs act, un referendum — Liberacittadinanza

Tutto il resto del decreto attua­tivo, com­presa la dibat­tuta que­stione della par­ziale della rein­te­gra nel caso di licen­zia­menti disci­pli­nari ille­git­timi, è sol­tanto fumo negli occhi, per­ché tutti i datori imboc­che­ranno, invece, la como­dis­sima strada del «falso» motivo eco­no­mico pro­dut­tivo. Il «pro­gres­si­sta» Renzi e il «comu­ni­sta» Poletti e tutti i loro acco­liti dovranno spie­gare un giorno che cosa vi sia di moderno, di social­mente utile, di pro­gres­sivo, di «coper­ni­cano» in que­sta sfac­ciata e disgu­stosa ingiu­sti­zia che ripu­gna prima ancora che al diritto al comune senso etico.