domenica 30 ottobre 2016

Referendum, Renzi: “Piazza del Popolo, non del populismo”

30 ottobre 2016


Manca la minoranza Pd, ma Cuperlo c’è: “Segno di rispetto per il popolo dem”. Il fronte del No in Sicilia con il M5s e a Genova con FdI. Manifestazione “cento … Continua a leggere

Nuovi ticket, la sanità diventa (quasi) privata


di Redazione Contropiano
Mentre in televisione sorrideva fissa, come le hanno insegnato ai corsi di Publitalia-Forza Italia, la ministra della salute Beatrice Lorenzin – giustamente ridicolizzata per le campagne abortite sul Fertility Day – assicurava giuliva che “nella legge di stabilità ci saranno due miliardi in più per la sanità”. A far intendere che, aumentando la spesa, avrebbe funzionato meglio o si sarebbe creato lo spazio per ridurre qualche ticket. (altro…)

L’EX MINISTRO SOSTIENE IL ‘NO’ AL REFERENDUM Varoufakis: quando la Grecia affondava, Renzi si schierò con la Merkel. Oggi ne paga il prezzo

30 ottobre 2016


Yais Varoufakis a tutto campo su Italia e Europa, e sull’atteggiamento di Matteo Renzi nei confronti dell’Ue. Quel Renzi che oggi protesta, ma che nel 2015 «tradì» la Grecia schierandosi … Continua a leggere

domenica 23 ottobre 2016

Celeste Ingrao: un “noi” che non c’è più

 

di Celeste Ingrao, per lo speciale di facciamosinistra! – 18 ottobre 2016
NOI. Noi che eravamo al Circo Massimo ai tempi di Cofferati. Noi che le abbiamo provate tutte: i girotondi, il popolo viola… Noi che abbiamo votato per l’Ulivo, e un po’ ci piaceva un poco no, ma insomma era pur sempre il nostro governo. Noi che eravamo in piazza perché “se non ora quando?”. Noi che quando Alemanno si è preso Roma ci veniva da piangere e magari abbiamo pianto davvero. Noi che ci siamo fatte non so quante primarie. Noi che abbiamo festeggiato per Pisapia e per il referendum sull’acqua. Noi che stavamo con “Italia Bene Comune” perché in fondo Bersani…
Noi che quella sera del febbraio 2013 ci siamo accorti che non avevamo capito niente.

giovedì 20 ottobre 2016

La nostra debolezza sullo scacchiere americano


Luciana Castellina
EDIZIONE DEL 20.10.2016 PUBBLICATO 19.10.2016, 23:59

All’inizio dal Sì al referendum sembrava dovessero dipendere le sorti dell’Italia, adesso scopriamo che sarebbero in gioco anche la tenuta dell’Europa e il futuro degli Stati uniti.
Ci sarebbe di che esserne fieri, se non fosse che il ruolo attribuito a Renzi da Obama non dipende dalla forza, ma dalla sua debolezza della sua politica. Neppure negli anni più bui dell’ubbidienza atlantica, un capo di governo italiano aveva esposto l’Italia alla imbarazzante situazione in cui il capo di un altro stato si sia permesso di dare un voto sul proprio operato in politica interna, e persino su come debba essere scritta la sua Costituzione. Con l’avvilente utilizzo del nostro, ahimè, presidente del consiglio da parte del presidente degli Stati uniti. (altro…)

Obama ne è la prova: la riforma viene dall’alto Se diciamo ”Sì” facciamo gli interessi dell’America e di Jp Morgan.


L’ULTIMO MARXIANO

 

Non è più solo l’ambasciatore Usa a dire che gli Stati Uniti vogliono la riforma della Costituzione italiana.
Ora è direttamente Barack Obama a dirlo.
E senza nemmeno troppi giri di parole. Egli tifa apertamente per il premier Matteo Renzi: «Sta facendo le riforme in Italia, a volte incontra resistenze e inerzie, ma l’economia ha mostrato segni di crescita, anche se ha ancora tanta strada da fare».
Così ha pontificato il presidente americano alla Casa bianca. (altro…)

Votare si significa cancellare diritti e democrazia!

Trovo davvero surreale che molti sostenitori del Si giustificano la loro scelta affermando che per cambiare bisogna accontentarsi di queste riforme. Evidentemente queste persone non hanno capito e forse non vogliono nemmeno capire cosa contiene questo pacchetto che stravolge la Costituzione, non interessa il merito, ma il cambiamento fine a se stesso.
Questo dimostra come molti Italiani non hanno la minima percezione di cosa sia la Costituzione, cosa rappresenta per il popolo, il prezzo di sofferenze e sangue che è costato a tanti uomini e donne per poterla scrivere. Purtroppo dobbiamo prendere atto che ignorano anche che è la carta dei loro diritti e delle loro libertà e che stravolgerla mette a rischio entrambe le cose, molto di più di quanto è successo fino ad adesso con questi governanti che l'hanno di fatto ignorata, per portare avanti un disegno criminoso voluto dalle banche e dai poteri finanziari. La cosa che più indigna e preoccupa è che tra questi non ci sono solo cittadini ignoranti, ma anche certi intellettuali, che, si ritiene, dovrebbero almeno comprendere la lingua italiana. 
Scusate, dimenticavo che la riforma è scritta malissimo, già solo questo dovrebbe darci la misura dello scempio. Costituenti venuti dal nulla che non sanno nemmeno esprimersi bene in italiano e c'è pure chi vuole votare si. Davvero non ci sono parole.