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martedì 20 ottobre 2026
Decreti sicurezza per arrestare la giusta protesta di lavoratori e studenti!
L'emissione di un'altro decreto sicurezza dopo il fallimento dei precedenti dimostra l'incapacità di questo governo non solo nel gestire l'ordine pubblico, ma anche e soprattutto di comprendere il Paese.
Le numerose manifestazioni in più regioni dell'Italia, per lo più pacifiche, sono il campanello di allarme di un Paese oramai sfinito, a causa di politiche economiche e sociali quasi del tutto inesistenti, che stanno avviando il Paese verso un declino irreversibile.
Le cause di questo disastro vanno quindi ricercate in primis nelle scelte belliche, che stanno assorbendo risorse enormi, sottratte ai servizi, alla sanità in primis, alla scuola, alla casa, al lavoro, alle pensioni e agli stipendi da fame con i quali il ceto medio non riesce più ad arrivare alla fine del mese. Sentire che c'è chi per sopravvivere è costretto a pagare a rate il cibo è quanto di più grave possa succedere in un Paese come l'Italia, dove prima dell'avvento di questo governo si riusciva almeno a sopravvivere.
Anche il costo di una abitazione, o una stanza per gli studenti ha raggiunto livelli inimmaginabili, senza che il governo abbia messo in atto politiche per risolvere questo problema.
Se poi parliamo della sanità c'è davvero da mettersi le mani ai capelli: le strutture pubbliche sono oramai quasi infrequentabili per mancanza di personale, sia medico che infermieristico, mentre enormi risorse sottratte ad esso vengono dirottate nel privato convenzionato, che non sempre offre un servizio efficiente e all'altezza delle aspettative e necessità dei cittadini, a cui non resta che scegliere il privato, quando si ha la capienza per pagare le parcelle esose, o di rinunciare a curarsi.
Molti altri problemi quali la cura del territorio, delle periferie, delle città, spesso in abbandono e avanzato degrado,rimangono senza risposte e di contro il governo stanzia miliardi di euro per foraggiare la guerra in Ucraina che non ci appartiene!
E' proprio la consapevolezza di tutto questo inaccettabile disastro che sta spingendo giovani e lavoratori alla giusta protesta, che, ahinoi, il governo ignora con pervicacia, deviando l'attenzione sui disordini avvenuti a Milano, per colpa di infiltrati, messi lì apposta per deviare l'attenzione da chi protesta e partecipa pacificamente per i propri diritti, garantiti dalla Costituzione.
Orami tutti sappiamo perchè si lasciano agire questi incappucciati, che, guarda caso, non vengono mai arrestati.
La scusa perfetta per questo governo, che piuttosto che ascoltare i cittadini che non ce la fanno più a sopravvivere, per cercare di risolvere i problemi enormi sul tappeto, ha pensato bene di fare un ulteriore decreto sicurezza per reprimere la protesta.
Chi ha un minimo di buon senso comprende bene che questo decreto non fermerà la protesta dei camionisti, che non possono più sostenere la spesa esosa del carburante, degli agricoltori, degli studenti e di tutte le altre categorie oramai allo stremo.
Nemmeno la maranza si può fermare con il decreto sicurezza, ci vuole ben altro, quell'altro che, purtroppo, questo governo non è stato e non è capace di mettere in atto con politiche sociali adeguate.
N.T.
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